Regionali, in Campania la carica delle candidate mogli, figlie e nipoti
Venerdì Febbraio 05th, 2010 15:43Le quote rosa previste dalla nuova legge elettorale hanno scatenato una caccia alle «signore» che abbiano voglia di impegnarsi in politica: in prima fila, tante consorti e discendenti di uomini già «professionisti» delle battaglie all'ultimo voto
La
nuova legge elettorale per le prossime Regionali parla
chiaro: due preferenze, una delle quali però tocca a una
donna. Così i partiti hanno l'obbligo di inserire in lista
almeno un terzo di rappresentanti del «gentil sesso». Al di
là di chiacchiere e demagogia, non è sempre facile trovare
donne capaci, preparate e soprattutto che abbiano voglia di
scendere nell'agone politico. In Campania ci sarà una carica
di mogli, figlie e nipoti «d'arte», ovvero di uomini che
hanno fatto della politica la propria professione. La coppia
Mastella, insomma, ha fatto proseliti.
Il Pdl, puntando innanzitutto sulla popolarità,schiera due
«carichi da novanta»: il ministro delle Pari opportunità
Mara Carfagna, capolista a Napoli, e la deputata Alessandra
Mussolini. Ma in corsa ci saranno anche Flora Beneduce,
moglie dell'ex assessore regionale democristiano Armando De
Rosa, e la consigliera provinciale Francesca Pascale, che
però all'ultimo momento potrebbe essere dirottata nel
listino del Lazio. Quotazioni alte anche per Bianca
D'Angelo, compagna dell'europarlamentare Enzo Rivellini, di
Romina Salvatorina Moretto, figlia del consigliere comunale
Vincenzo, e dei sindaci Fiorella Bilancio (Grumo Nevano) e
Annarita Patriarca (Gragnano). In calo, invece, le
possibilità di candidatura per Gabriella Fabbrocini, di
Paola Raia, dell'avvocato Anna La Rana e dell'imprenditrice
Elvira Grimaldi. A Salerno toccherà probabilmente a Monica
Paolino, moglie del sindaco di Scafati Pasquale Aliberti, e
a Eva Longo, ex sindaco di Pellezzano.
Nel Pd l'area bassoliniana farà scendere in campo
l'assessore comunale al Turismo, Valeria Valente, e l'ex
assessore provinciale, Angela Cortese; ad Avellino in campo
l'ex assessore regionale Rosa D'Amelio. Ai nastri di
partenza c'è anche l'imprenditrice Maria Teresa Ferrari.
L'Udc si affida a due mogli d'arte: Annalisa Vessella,
sposata con il deputato e sindaco di Agerola Michele
Pisacane, e Sabrina Castaldo, moglie dell'ex sindaco di San
Giuseppe Vesuviano Agostino Ambrosio. Appare improbabile la
partecipazione dell'ex assessore regionale alla Sanità,
Rosalba Tufano mentre Mafalda Amente, nipote del sindaco di
Melito Antonio e prima dei non eletti in consiglio
provinciale con l'Udc, potrebbe scendere in campo con il Pdl.
L'Udeur vorrebbe riproporre la signora Mastella, alias
Sandra Lonardo a Benevento, ma l'ultima parola spetterà al
codice etico che il Pdl e il candidato governatore Stefano
Caldoro stanno per varare e che probabilmente imporrà lo
stop a indagati e condannati.
Sinistra e libertà, al momento, ha una sola certezza:
ricandidare l'uscente Cammardella. Per il resto, «bisognerà
valutare con attenzione le richieste ricevute in queste ore,
collegate all'impegno del leader Nichi Vendola», dicono i
dirigenti.
L'Italia dei Valori, infine, farà scendere in campo il
medico Pina Tommasielli, il consigliere della Seconda
Municipalità Valentina Riegel, l'imprenditrice Maria Barbara
Lorenzi, la crocerossina Rachele Russo, la commercialista e
consigliere comunale a Sant'Antonio Abate Donatella Donadio,
la responsabile donne dell'Idv Anita Sala.
Fonte: Red
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